FAQ

Domande e Risposte

Se avete altre domande o curiosità, non esitate a scrivere al medico omeopata Bruno Becchio o contattarci presso lo Studio di Omeopatia di Torino. Potete raggiungerci comodamente in auto o con i mezzi pubblici anche da Grugliasco, Rivoli, Collegno, Pianezza, Alpignano o Settimo Torinese.

Esistono rimedi omeopatici sia per le malattie croniche che per le forme acute. Inoltre si tratta di una terapia di “terreno” e quindi si cura l’intera persona  e non si  aggredisce il solo sintomo particolare soffocandolo (come per esempio si può fare con l’allopatia).

Il rimedio omeopatico informa da un punto di vista energetico la Forza Vitale della persona, dell’animale o della pianta comunicando una “frequenza vibrazionale”. A differenza dell’allopatia o medicina ufficiale non vi è bisogno della presenza ponderale della sostanza ma appunto solo il suo “messaggio energetico”. Rivolgetevi con fiducia allo Studio di Omeopatica di Torino per qualsiasi domanda sull’omeopatia e sulle cure omeopatiche.

No. Occorre dare il tempo di agire ai rimedi, questo senz’altro, ma il rimedio giusto (su un organismo ben drenato con opportune Bioterapie  cioè ripulito delle tossine accumulate) agisce velocemente  nell’ambito della quindicina di giorni, il problema è quello di aver scelto il vero rimedio utile  al caso ( detto “simillimum”). La medicina omeopatica può avere durate diverse, dipendenti dal problema e legate alle cure omeopatiche prescelte: il medico omeopata può darvi informazioni anche sulla durata della cura omeopatica.

Assolutamente no. Il medico omeopata e le medicine omeopatiche agiscono su un livello diverso da quello della medicina tradizionale, senza coinfluenzarsi reciprocamente, pertanto non esiste incompatibilità anzi, se mai integrazione con reciproca utilità.

I rimedi omeopatici no in quanto fruttano come meccanismo d’azione non una dose ponderale di principio attivo ma la sua energia e quindi non si può avere una tossicità. Occorre invece fare attenzione con l’uso improprio delle Tinture Madri dei Fitoterapici, ma non ad esempio con i Macerati Glicerici alla 1DH perchè sono omeopatizzati.

Certamente, le cure omeopatiche possono essere somministrate dai medici omeopati anche ai lattanti, disciolte e diluite nel biberon, e poi fino ai cent’anni…

Si, in quanto è una tecnica terapeutica rigorosamente sperimentale.

L’osteoporosi colpisce un gran numero di donne specialmente in menopausa e si possono eseguire sia trattamenti naturali preventivi in premenopausa che trattare l’osteoporosi in atto. Ultimamente poi con l’introduzione dell’uso allopatico dei Bifosfonati in fiale intramuscolo o per via orale, si è accentuata l’esigenza di trattamenti sostitutivi e/o complementari. I Bifosfonati sono chemioterapici (si accumulano senza mai più poter essere eliminati) che legandosi all’osso inibiscono l’attività osteoclastica ma hanno notevoli effetti collaterali (trascurati volontariamente dai medici prescrittori) come le rare ma possibili complicazioni osteonecrotiche (morte localizzata dell’osso) che una volta instauratesi sono di difficile trattamento chirurgico e che possono insorgere specialmente in seguito a trattamenti odontoiatrici come una semplice estrazione o il decubito di una protesi.

bruno becchioBruno Becchio © 2024.